Continuerą fino al 1° di luglio 2001 l'eccezionale mostra ospitata dal Museo del Corso di Roma e dedicata ad uno dei maggiori poeti del nostro paese, Gabriele D'Annunzio, osservato e 'ricostruito' nei suoi lati meno conosciuti, quelli che lo hanno visto, oltre che poeta, cultore di Roma, campione della Nazione, federalista convinto, europeista lungimirante e antesignano della modernitą.
L'italiano che ha insegnato a tutto un secolo le vie del coraggio, il poeta che ha coltivato con pari impegno la poesia, il teatro, la narrativa, collocandosi con Dante, Petrarca e Manzoni tra i grandi forgiatori della lingua. La sua opera poetica trova compimento nella sua partecipazione all'ultima guerra per l'indipendenza, quella del 1915/1918, grazie alla quale gli venne concessa la Medaglia d'Oro al Valore militare.
La mostra intende quindi offrire al pubblico un contributo alla conoscenza del vero Gabriele D'Annunzio, l'interprete dell'identitą storica italiana aperta al mondo intero.
Un viaggio virtuale all'interno della vita del grande Vate italiano, una ricostruzione delle sue imprese gloriose, dei suoi ideali , del suo operare per la 'Patria Ideale' in modo concreto, attraverso gli scritti e le azioni. Sono ospitati, per la prima volta integralmente, tutti i suoi libri, e in pił, i documenti che testimoniano la sua modernitą stilistica: dai vetri di Venini alle ceramiche di Meandri, e poi i quadri di Previati e l'aereoscultura di Martinetti, l'unica opera plastica del padre dei futuristi, dedicata a D'Annunzio.
Fotografie e manoscritti documentano la sua statura europea e la fama internazionale, quella di un poeta tradotto e conosciuto persino in Cina e Giappone.