Herbert Hamak


Il Comune di Verona, in collaborazione con la galleria Studio la Città, apre il Museo di Castelvecchio ad una nuova contaminazione, tra  antico e contemporaneo.

“Appositamente pensata per sottolineare la riapertura dei camminamenti di ronda del castello scaligero e la collocazione nella torre dell’orologio della statua di Mastino II della Scala, l’installazione di Herbert Hamak intitolata Ultramarinblau Dunkel Pb 29.77007 afferma Paola Marini, direttrice del Museo  di Castelvecchio - arricchirà le nostre percezioni materiche, cromatiche e luminose e rinverdirà, con linguaggio contemporaneo, il nostro spirito araldico.

L’opera di Hamak per Castelvecchio è costituita da una serie di 18 lastre lunghe 4 metri ciascuna  che saranno poste a cavallo  delle merlature: sono strutture in resina e pigmento blu intensissimo, un blu oltremare utilizzato di frequente dall’artista tedesco nei suoi lavori. L'installazione si impone come presenza fortemente strutturata, rigorosa, trasparente e allo stesso tempo ambigua".

Il procedimento con il quale Hamak giunge alla creazione di queste sue forme e colori è complesso e richiede lunghe sperimentazioni. E’ la risultanza di una fusione alchemica di pigmenti naturali e resine sintetiche, un lavoro a metà strada tra sperimentazione artistica e scientifica per un risultato che evoca contemplazione, intesa, luce, colori trasparenti. 

L’opera è pensata per interagire con la luce naturale in un contesto architettonico e storico di altissimo rilievo com’è quello del castello scaligero. Ultramarinblau dunkel PB 29.77007 si misurerà, nel rispetto assoluto del monumento, con la maestosità di Castelvecchio, con la città e il fiume e con l’immaginario che su questi luoghi si è stratificato.
 
Questa installazione è successiva a quella realizzata da Hamak sulla facciata romanica del Duomo di Atri, alla recente collocazione di una “colonna” appositamente pensata e realizzata per il giardino della Fondazione Peggy Guggenheim a Venezia, mentre precede l’ intervento annunciato allo Schnutgen Museum di Colonia.

Così come avvenne per Eisenman, all’intervento nello spazio esterno farà da contrappunto, all’interno del Museo, nella Galleria delle Sculture, la presenza negli interni, alcune opere dell’artista realizzate con i medesimi materiali ma di forme, colori dimensioni diverse, in un rimando esterno-interno che è anche cifra del restauro complessivo degli spazi di Castelvecchio firmato, quarant’anni fa,  da Carlo Scarpa.
 
Herbert Hamak
Ultramarinblau dunkel PB 29.77007
19 marzo – 30 ottobre 2007
a cura di Luca Massimo Barbero e Paola Marini


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