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Le atmosfere del Caravaggio

Il 29 settembre 1571 nasce a Milano Michelangelo Merisi detto "Caravaggio",  uno dei più straordinari pittori mai esistiti.
Rimasto orfano di padre da bambino cresce,  insieme ai tre fratellini,  sotto la tutela della madre.

Nella primavera del 1584 inizia un periodo di apprendistato presso la bottega del pittore Simone Peterzani, un  "tardomanierista" che ha affrescato la Certosa di Garegnano a Milano, dove lavora per quattro anni.

Nel 1592 si trasferisce a  Roma  dove viene ospitato nella casa di monsignor Pandolfo Pucci da Recanati e per alcuni mesi lavora nella bottega di Giuseppe Cesari detto "il Cavalier d'Arpino".

A Roma, Caravaggio  dipinge alcune delle sue opere più significative: "Ragazzo con il canestro di frutta" e "La buona ventura" (1594),  "San Francesco in estasi", "Riposo nella fuga in Egitto", "La Maddalena penitente" (1595), "Bacco", "Suonatore di liuto con vaso di fiori e frutti", "Il canestro di frutta" (1596), nel 1597 dipinge "Medusa"  attualmente esposto alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

In quegli anni ottiene la sua prima commissione: le Storie di San Matteo per la cappella Contarelli della Chiesa di San Luigi dei Francesi, successivamente gli viene chiesto di realizzare due quadri: "Crocifissione di San Pietro" e "Conversione di San Paolo", entrambi per la cappella Cerasi che si trova nella Chiesa di Santa Maria del Popolo.

Nel 1601 dipinge uno dei suoi più grandi capolavori "Cena in Emmaus" , esposto alla National Gallery di Londra. Il 1600 segna per  Michelangelo Merisi l'inizio dei guai con la giustizia per via del suo temperamento collerico che lo porta a trovarsi  coinvolto in risse e liti.

Nel 1603 viene arrestato e processato per aver diffamato, insieme a degli amici, il pittore Giovanni Baglione  - ottiene la libertà condizionata grazie all'intervento dell'ambasciatore del re di Francia -, in seguito finisce agli arresti per porto d'armi abusivo, ferisce il notaio Pasqualone e scappa a Genova dove termina "Ecce Homo".

Rientra a Roma e, nel maggio del 1606, uccide durante una rissa Ranuccio Tomassoni da Terni, questo omicidio lo porta a ricevere il "bando capitale" (chiunque può eseguire la sentenza di morte) quindi si rifugia da alcuni suoi protettori e poi raggiunge Napoli dove dipinge la pala d'altare raffigurante le  "sette opere della Misericordia" per il Pio Monte della Misericordia.

Lasciata la città partenopea  trascorre tre anni in fuga perenne, va a Malta da dove viene espulso, si sposta a Siracusa, a Messina - dove dipinge la "Resurrezione di Lazzaro"- , a Palermo infine torna a Napoli.

Nel 1610 ottiene la grazia dal Papa e mentre cerca di rientrare finalmente a Roma, muore in circostanze mai chiarite su una spiaggia nei pressi di Porto Ercole.

www.christusrex.org/www2/art/caravaggio.htm
www.galleriaborghese.it/corsini/it/caravaggio.htm
www.cronologia.it/cronocar.htm
www.sasasa.it/Arte/Caravaggio/biografia/biografia.htm



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