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Cimabue virtuale


Gli oltre 120 mila frammenti della Vela del San Matteo di Cimabue della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, crollata nel terremoto del 1997, saranno riassemblati grazie ad una tecnica digitale messa a punto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall'Istituto Centrale del Restauro.

Un lavoro immane, che solo un'applicazione digitale ha potuto rendere possibile per riportare alla luce uno dei massimi capolavori dell'arte italiana.

L'affresco, grande circa 35 metri quadrati, si era completamente sbriciolato, lasciando solo 120mila frammenti e ampi "buchi". Grazie alla creazione di una Banca Dati, i restauratori potranno selezionare e accostare con cura i frammenti che occorrono grazie ad algoritmi matematici, e ottenere una riproduzione virtuale dell'immagine, anche delle parti mancanti.

La riproduzione virtuale potrà seguire passo passo quella effettiva, permettendo così anche una visione complessiva dell'affresco.

Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto Centrale del Restauro
Assisi




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