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È un patrimonio che si va sempre più ampliando e che spazia dai dagherrotipi ai moderni fotocolor. La stamperia d'arte della Fratelli Alinari continua a produrre, unico atelier al mondo, stupende riproduzioni con il metodo di stampa storico ottocentesco della collotipia, che consente di tirare da una lastra di cristallo trattata con inchiostri particolari e ritoccata continuamente dallo stampatore, un numero limitato di 500 copie. Con questa tecnica vengono realizzate a mano su carta speciale opere di prestigio a tiratura limitata e raffinate cartelle a tema. Le fotografie Alinari vengono stampate per diretto contatto o tramite ingrandimento dalle lastre di vetro originali custodite negli Archivi Storici Alinari. La tecnica di riproduzione artigianale è a tutt'oggi la stessa di quella utilizzata nell'ottocento. Questo metodo permette di ottenere immagini perfettamente nitide in qualsiasi grandezza. Le stampe vengono realizzate in bianco e nero o virate nel classico colore seppia. Queste riproduzioni vengono stampate su speciale carta fotografica, e montate su legno richiesta. Sono curate manualmente una ad una, costituendo un prodotto unico di alta qualità e di grande prestigio. Oggi Alinari è un marchio che garantisce un secolare bagaglio di esperienza unito a un'aggiornatissima professionalità tecnologica. Nel 2001 si inaugura l’archivio digitale, che continua ad espandersi con un aumento costante ed in progress delle immagini consultabili on line. E all’interno del quattrocentesco edificio detto ‘delle Leopoldine’, in Piazza Santa Maria Novella 14 a Firenze ha sede il Museo Nazionale Alinari della Fotografia nel quale si può ammirare lo spazio museale permanente dedicato alla storia e alla tecnica della fotografia, che espone materiali fotografici originali d’epoca che illustrano la storia dell’invenzione fotografica nel suo evolversi attraverso le varie tecniche e i maggiori suoi autori. Il percorso museale si suddivide in sette sezioni: una sorta di percorso storico visivo che porta dalla storia delle origini della nuova invenzione, con i riferimenti ai grandi Maestri dell’XIX e XX secolo, alla fotografia contemporanea italiana e internazionale. |
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