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63^ Mostra del Cinema di Venezia
L'edizione 2006 della Mostra internazionale del Cinema di Venezia offre 21 film in concorso, tutti in prima mondiale. Alla kermesse in corso al Lido di Venezia dal 30 agosto al 9 settembre partecipano anche due opere italiane: "La stella che non c'è" di Gianni Amelio e "Nuovomondo" di Emanuele Crialese. Quattro sono invece le produzioni americane in gara , fra cui l'attesissimo "Black Dahlia" di Brian De Palma, con Scarlett Johansson e Hilary Swank, film d'apertura della Mostra."È la prima volta dal dopoguerra che tutti i film in concorso per il Leone d'oro vengono letteralmente scoperti a Venezia. - ha affermato il direttore Marco Muller - È un segno della credibilità di cui godiamo".
Tra i grandi nomi che si contenderanno il Leone d'oro ci sono Stephen Frears con "The Queen", Alain Resnais con "Private Fears in Public Places", Paul Verhoeven con "Zwartboek", Alfonso Cuaròn con "Children of men" e i due cineasti francesi Danièle Huillet e Jean-Marie Straub con "Quei loro incontri", film scritto e recitato in italiano. Da segnalare la presenza di Aronofsky (The Fountain), di Johnnie To (Fangzhu) e Otomo (Mushi-shi).
I film visionati dagli esperti sono stati millequattrocentoventi, sessantadue quelli scelti per le tre sezioni della Mostra: ventuno in concorso, diciassette fuori concorso, ventiquattro nella sezione Orizzonti.
Fuori concorso si vedranno fra gli altri "Il flauto magico" diretto dall'inglese Kenneth Branagh, il film sull'11 settembre di Oliver Stone "World Trade Center" e "Inland Empire" del regista americano David Lynch, a cui verrà consegnato quest'anno anche il Leone d'oro alla carriera.
Nella sezione di Mezzanotte è atteso il nuovo di Kiyoshi Kurosawa "Sakebi" e il film di Vittorio De Seta "Lettere dal Sahara" , presentato come Evento Speciale; mentre in Orizzonti, oltre al secondo lungometraggio da regista dell’attore Ethan Hawke (The Hottest State), fa registrare la presenza di altri due italiani: Mimmo Paladino e Gianluca Tavarelli, rispettivamente autori di "Quijote" e "Non prendere impegni stasera".
Ventisette i Paesi rappresentati nelle tre sezioni, con una forte presenza statunitense (tredici lungometraggi), italiana (dieci) e giapponese (sei).
La 63^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia celebra poi tre importanti anniversari: i cento anni dalla nascita di Roberto Rossellini, Luchino Visconti e Mario Soldati, con la proiezione delle copie restaurate de "Il generale della Rovere" e "Roma città aperta", del film d'esordio di Visconti "Ossessione", e dei film degli anni '40 diretti da Soldati "Quartieri alti" e "Fuga in Francia".
In collaborazione con la Fondazione Prada quest'anno verrà anche presentata la rassegna "Storia Segreta del Cinema Russo", con diciotto storici film del cinema sovietico. Un film russo, "Ostrov" di Pavel Lounguine, chiuderà anche la Mostra.
Oltre alla "Storia Segreta del Cinema Russo" Venezia 63 dedica una retrospettiva anche a uno dei padri del Cinema Novo brasiliano, Pedro De Andrade, e al cinema italiano, con la terza parte della rassegna iniziata nel 2004. Il maestro brasiliano sarà omaggiato con 14 film restaurati in 2K, tra cui la sua opera più celebre, "Macunaìma", che fu proiettato nella selezione ufficiale della Mostra nel 1969.
