ARTE, CULTURA, SCIENZA

Les Amants, capitolo quarto


Torna dopo il letargo natalizio l’appuntamento mensile con il festival delle arti amanti, un quarto episodio dedicato ad una delle arti regine, la pittura, all’innovazione della poesia performativa e alla magia della mimica teatrale.

Ad aprire la serata sarà il vernissage della mostra “pensieri di una domenica pomeriggio”, una personale di Nicola Pepe curata da Pamela Maione, “L'arte di Pepe è un segno nero che rimane indelebile sulla tela bianca, corpi  fatti di contorni appena abbozzati che lasciano  però percepire l’intera la figura, in un gesto carnale ed erotico, immersi nel bianco della tela che richiama il vuoto e la solitudine di  "tormenti interni che nel quadro vengono a galla.”

Alle 21 assisteremo allo spettacolo “Paradisi Noir”, del poeta Paolo Ornaghi e del cantautore Cristian Doria, un reading per pianoforte e voce, canzoni e poesia, immagini ed elementi multimediali, una ricerca artistica a cavallo tra letteratura e musica, tra arti figurative e teatro, “Tutto ciò che le nostre menti percepiscono è il riflesso della nostra interiorità, le nostre visioni utopistiche (Paradisi) che contrastano con la nera realtà (Noir).”

Filo di congiunzione tra i due eventi le performance del gruppo teatrale AllOver, mimo, danza e teatro sperimentale che si svilupperanno nelle sale del Goganga durante tutta la serata, cullando gli spettatori e culminando nella performance “Processo di associazioni di idee”, ispirata alle opere di Nicola Pepe.

Non aspettatevi il solito buffet, niente vassoi e tavole imbandite, il cibo sarà invisibile, nascosto tra le opere d’arte, tra tavoli e pareti, mimetizzato tra le arti e gli spettatori, aprite gli occhi, buona caccia e…buon appetito…

Come sempre suoni e immagini faranno da cornice all’evento, ad accompagnare la mostra sarà  “Brian A.m.A, dj set, sonorità M_nus e voci al vetriolo gli ingredienti base del primo farmaco musicale senza controindicazioni"; nella sala principale invece spazio alle divagazioni di Billy Shiva, stralci di film, rumori, canzoni, silenzi e vuoti itineranti come il suo umore.


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