Impressionisti, Simbolisti e Avanguardie
Le sale della settecentesca Villa Olmo di Como ospitano dal 24 marzo al 15 luglio 2007 la mostra "Gli impressionisti, i simbolisti e le avanguardie". Per la prima volta in Italia un’occasione per ammirare la collezione di arte moderna costituitasi tra la metà dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento dal principe serbo Paul Karadordevic, grazie a 120 capolavori provenienti dal Museo Nazionale di Belgrado, una tra le istituzioni culturali più vivaci dell’Est europeo.
Il percorso espositivo prende avvio con due paesaggi di Camille Corot e una ‘Natura morta con ciliegie’ di Eugène Boudin, due artisti che hanno spianato la strada alla ‘rivoluzione’ impressionista. La grande stagione dell’Impressionismo è ben rappresentata dai maggiori esponenti del movimento, quali Claude Monet, qui con una delle sue famose cattedrali di Rouen (‘La Cattedrale rosa’, 1892), Pierre Auguste Renoir, con 9 oli su tela, tra cui ‘La bagnante che dorme’ del 1861, e ‘La bagnante’ del 1915, Edgar Degas, con tre oli su tela, Alfred Sisley, Camille Pissarro, con ‘Pomeriggio a Berneval’ del 1900.
Le evoluzioni stilistiche dell’Impressionismo sono delineate nei suoi tratti essenziali da Paul Gauguin - di cui il Museo di Belgrado conserva importanti dipinti, come ‘Le gioie di Bretagna’ del 1889 appartenente al suo periodo bretone, e tre lavori realizzati a Tahiti, dove l’artista si recò nel 1891 - da Toulouse Lautrec e Paul Signac. Il punto di svolta tra la poetica impressionista e i suoi successivi sviluppi verso l’affermazione delle Avanguardie è dato dall’analisi del movimento simbolista, con opere dei maggiori artisti, come Gustave Moreau, Odilon Redon e Eugène Carrière.
L’esposizione comasca dà poi conto degli sviluppi artistici del primo Novecento con il movimento fauvista; è qui che si incontrano le opere di Henri Matisse, di André Derain, di Maurice de Vlaminck, di Georges Rouault. Il cubismo è rappresentato dal capolavoro di Picasso, “Testa di donna”; per il movimento Nabis si incontreranno i lavori di Pierre Bonnard e di Edouard Vuillard, mentre lavori di Marc Chagall e Kees Van Dongen testimonieranno la ricerca stilistica della cosiddetta ‘scuola di Parigi’.
La mostra si conclude idealmente con due artisti che, con modalità diverse, hanno spinto la pittura a nuove ricerche espressive, come Piet Mondrian e Vassily Kandinsky.
Monet, Degas, Renoir, Gauguin, Redon, Mondrian
GLI IMPRESSIONISTI, I SIMBOLISTI E LE AVANGUARDIE
120 capolavori dal Museo Nazionale di Belgrado
Dal 24/03/2007 al 15/07/2007
Como, Villa Olmo (via Cantoni 1)
martedì, mercoledì e giovedì 9:00-20.00;
venerdì, sabato e domenica 9:00-22.00 (la biglietteria chiude un'ora prima)
