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Il genio immortale di Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti fu scultore, pittore, architetto e poeta esprimendo in ognuna di queste forme d'arte gli ideali del periodo rinascimentale.

Nato a Caprese nel 1475 entra, ancora bambino,  nella bottega del Ghirlandaio a Firenze dove ben presto si appassiona alla scultura antica;  notato da Lorenzo de' Medici viene  introdotto alla "corte" che lo circonda,  da quel momento il giovane Michelangelo diventerą - e lo sarą  per tutta la vita -  un  "protetto" dei Medici.

Lascia Firenze per la prima volta nel 1494 e si reca a Bologna dove scolpisce un bassorilievo per il Duomo di San Petronio, successivamente si trasferisce a Roma dove  "da vita" alla celebre "Pietą Vaticana".

All'inizio del '500 č di nuovo a Firenze, in quegli anni realizza alcuni dei suoi capolavori: il "Tondo Doni" - esposto alla Galleria degli Uffizi" -, il " Tondo Pitti" - visibile al Museo del Bargello -, il "David" in marmo posizionato all'entrata di Palazzo Vecchio.

Papa Giulio II gli affida l'incarico di realizzare il monumento funebre papale, Michelangelo progetta un mausoleo classico e sceglie con estrema cura i marmi a Carrara ma, tornato a Roma rimane deluso dal Pontefice che si dedica con entusiasmo al progetto presentato dal Bramante per San Pietro.

Nel 1508 ottiene dal Papa una prestigiosa commissione: la decorazione pittorica della volta della Cappella Sistina, un'opera che porterą a termine in quattro anni rappresentando la massima espressione artistica degli ideali del Rinascimento, cinquecento metri quadri di pura emozione.

In campo architettonico affronta la sistemazione della Piazza del Campidoglio e la realizzazione della Cupola di San Pietro.
Negli anni tra il 1547 e il 1555, scolpisce le famose "Pietą", quella del  "Duomo di Firenze", visibile al Museo dell'Opera del Duomo, la "Rondanini"  che si trova al Castello Sforzesco di Milano.

Michelangelo Buonarroti muore a Roma, il 18 febbraio 1564.

Michelangelo Buonarroti

Gli Uffizi 

Regione Toscana




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