Arcivescovo di Milano per 22 anni, Carlo Maria Martini è Cardinale di Santa Romana Chiesa del titolo di Santa Cecilia. Metropolita della provincia milanese e membro della segreteria permanente del Sinodo dei Vescovi.
Appartiene: al Consiglio di Cardinali e Vescovi della Seconda Sezione della Segreteria di Stato;
alle Congregazioni per le Chiese Orientali, per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, per l’Educazione Cattolica;
al Pontificio Consiglio della Cultura e alla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa
Presidente della Conferenza Episcopale Lombarda e della Regione Ecclesiastica Lombardia
E' membro del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana
Il Cardinale Carlo Maria Martini è nato a Torino il 15 febbraio 1927. Il 25 settembre 1944. Entra nella Compagnia di Gesù, dove compie il curriculum di filosofia e teologia. Il 13 luglio 1952 viene ordinato sacerdote a Chieri (To).
Nel 1958 consegue la laurea in teologia fondamentale alla Gregoriana di Roma, con una tesi dal titolo "Il problema storico della Risurrezione negli studi recenti" e prosegue gli studi in Sacra Scrittura perfezionandoli anche all’estero. Il 2 febbraio 1962 pronuncia la solenne professione religiosa.
Nel 1962 gli viene assegnata la cattedra di critica testuale al Pontificio Istituto Biblico di Roma e nel 1964 cura una nuova edizione del "Novum Testamentum graece et latine" di A. Merk e diviene membro del comitato per la pubblicazione del "The Greek New Testament".
Il 29 settembre 1969 viene nominato Rettore del Pontificio Istituto Biblico di Roma, carica che tiene fino al 1978, intanto esce la seconda edizione di "The Greek New Testament" che costituisce la base delle 800 e più versioni del Vangelo diffuse nel mondo: padre Martini è uno dei cinque editori, l’unico cattolico.
Il 18 luglio 1978 Paolo VI lo nomina Rettore Magnifico della Pontificia Università Gregoriana. Durante la Quaresima dello stesso anno, viene invitato dal Papa a predicare il ritiro quaresimale in Vaticano: sarà l’ultimo di Papa Montini.
Il 29 dicembre 1979. S.S. Giovanni Paolo II lo elegge alla cattedra episcopale di Milano. Il 6 gennaio 1980 viene consacrato Vescovo in S. Pietro a Roma da Giovanni Paolo II e il nel successivo febbraio fa il suo ingresso ufficiale nella Diocesi di Milano.
In novembre inizia l’esperienza della Scuola della Parola che consiste nell’aiutare il popolo di Dio ad accostare la Scrittura secondo il metodo della lectio divina.
Nel febbraio 1983 il Papa lo crea Cardinale nel solenne Concistoro con il titolo di Santa Cecilia
1984-1985. Diventa Presidente del Comitato Organizzatore del Convegno ecclesiale di Loreto e durante la 16a assemblea a Varsavia, viene nominato Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE); inizia il mandato con la Pasqua del 1987 e lo conserva fino al 1993
15-23 novembre 1986.
Si tiene ad Assago (MI) un grande convegno diocesano sul tema del "Farsi prossimo" dove viene lanciata l’iniziativa delle Scuole di formazione all’impegno sociale e politico. Nell'ottobre del 1987 inizia la serie di incontri sulle "domande della fede", chiamati anche "Cattedra dei non credenti", indirizzati a persone in ricerca della fede.
Il 17 gennaio 1989 riceve la Laurea "honoris causa" dalla Pontificia Università Salesiana di Roma per il suo programma pastorale sull’"educare". Il 4 novembre 1993 convoca il Sinodo diocesano e nel
febbraio 1995 conclude il 47° Sinodo Diocesano di Milano.
Nel 1997 presiede le diverse manifestazioni per celebrare il XVI centenario della morte di S. Ambrogio, patrono della diocesi di Milano e nell'ottobre 1999 partecipa come membro al Sinodo dei Vescovi europei.
Nell'anno 2000 riceve il premio "Principe de Asturias" in "Scienze Sociali" a Oviedo (Spagna) e viene nominato dal Santo Padre Accademico Onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.
L'11 luglio 2002 per raggiunti limiti di età lascia la diocesi di Milano.
Diocesi di Milano
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