:: :: ARTE, CULTURA, SCIENZA :: INGEGNO ITALIANO :: |
Sono stelle che cambiano la loro luminosità e alcune sembrano spegnersi e accendersi, con un effetto simile alle luci intermittenti di un albero di Natale. Delle 1.600 stelle super-brillanti di Orione, almeno 30 hanno una massa simile a quella del Sole. Osservarle significa quindi avere a disposizione informazioni senza precedenti per ricostruire la storia del nostro Sole.
"Da giovane il Sole doveva essere molto più brillante. Le emissioni che si osservano in stelle di massa paragonabile su Orione sono infatti fino a 10.000 volte più forti rispetto a quelle che avvengono oggi nel Sole", ha detto Giusi Micela, che ha collaborato alla ricerca insieme a sei colleghi dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) presso l'osservatorio di Palermo e a tre colleghi dell'INAF presso l'osservatorio di Arcetri (Firenze). "C'é ancora molto da fare per analizzare i dati delle stelle di Orione- continua Giusi Micela- e i prossimi mesi saranno dedicati allo studio di fenomeni molto particolari, come alcune stelle che potrebbero contenere elementi diversi rispetto a quelli finora noti. Nel frattempo, stiamo cercando di osservare anche altre regioni del cielo utilizzando il telescopio europeo per l'astronomia a raggi X, XMM".
|
|
|
||
indietro |
invia questa pagina |
stampa questo articolo |

:: :: ARTE, CULTURA, SCIENZA :: INGEGNO ITALIANO ::


