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Nel 2006, dunque, anche l'Italia ha avuto un luogo dedicato alle esposizioni di opere di architettura e arte contemporanea al pari degli altri Paesi presenti all'esposizioni di Venezia. Sulla scia di quella mostra, il libro documenta la sperimentazione, sia nell'ambito del linguaggio architettonico che in quello delle tecnologie emersa durante la mostra. Superare i confini nazionali è l’intenzione esplicita di un libro, e più in generale di un'idea, il cui titolo contiene il fattore “y” di una Italy che, come sottolinea Purini “ suggerisce a livello subliminale l’amplificazione extranazionale del Paese e il trascendimento creativo dei propri confini”. La futuribile Vema è attraversata infatti dal confine tra Lombardia e Veneto ed è collocata in prossimità dell’incrocio dei corridoi ferroviari europei Lisbona-Kiev e Berlino-Palermo. La pianta stessa della città, che conta circa trentamila abitanti, incorpora tracce varie ed edificazioni preesistenti che mettono alla prova la sua capacità di integrare, reinterpretare e radicarsi nel territorio. Ai giovani architetti chiamati a progettare la città è toccato il compito di riproporre in termini nuovi quella organica, ma anche critica relazione tra città e architettura che è l’elemento sul quale la cultura progettuale italiana ha costruito nel XX secolo la sua identità teorica e linguistica. Il libro documenta dunque questa loro impresa. Titolo: La città nuova. Italia-y-2026. Invito a VEMA A cura di: Franco Purini, Nicola Marzot, Livio Sacchi Editore: Editrice Compositori Prezzo di copertina: 70,00 Euro |
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