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Un mix di intrattenimento tradizionale ma anche innovativo con la possibilità di visitare le scenografie di Pinocchio, assistere a rassegne cinematografiche, mostre di pittura, esibizioni pomeridiane, spettacoli, concerti, laboratori per bambini, cortometraggi dal 'vivo' e provini. Nei teatri di posa allestiti nei capannoni del complesso industriale ora dismesso sono stati realizzati alcuni dei film dell'attore-regista toscano, da "La vita è bella" all'ultimo "La tigre e la neve". A Papigno è stato interamente girato anche un altro dei grandi successi di Benigni, "Pinocchio" e proprio le scenografie utilizzate per questa storia sono proposte nel museo a cielo aperto. A tagliare il nastro, insieme a Benigni, il sindaco di Terni, Paolo Raffaelli, e il vescovo, monsignor Vincenzo Paglia, con loro l'amministratore delegato della Cinecittà Umbria studios, Corrado Camilli. "Visto che ormai Ciampi mi ha fatto Cavaliere di Gran Croce ora spero che il Papa mi faccia arcivescovo" ha detto Roberto Benigni, che ha parlato per la prima volta dell'onorificenza della quale è stato insignito il 2 giugno dal Presidente della Repubblica. L'attore e regista ha preso la parola subito dopo la benedizione impartita dal vescovo di Terni monsignor Vincenzo Paglia. "Così - ha detto Benigni, riferendosi all'ironico auspicio di essere nominato arcivescovo - insieme a lui discutiamo tutto il giorno". "Benigni santo subito, è..." ha concluso sorridendo tra gli applausi della gente.
Roberto Benigni |
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