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La sala fa parte dell'ala sud dell'appartamento farnesiano dove si trovano gli ambienti più rappresentativi della residenza papale (Sale Paolina e del Perseo), fatti costruire ex novo da Paolo III nel XVI secolo. La decorazione del fregio, che si estende sotto il soffitto ligneo (restaurato l'ultima volta nel 1982) e lungo i 4 lati (per un totale di 23 metri e un'altezza di 1 metro e 30 cm) fu realizzata tra il 1 agosto 1544 e il 29 maggio 1545, con Piero Bonaccorsi detto Perin Del Vaga, direttore artistico dell'opera. Vi si raccontano, in nove riquadri rettangolari (più il celetto del finestrone), sostenuti da finte mensole e scanditi da pannelli a grottesche su fondo oro fiancheggiati da chimere e putti che reggono tralci di frutta, le storie tratte dalla favola di "Amore e Psiche" di Apuleio. Sul fregio, realizzato con le tecniche di affresco e mezzo affresco e finito a secco, sono state compiute ridipinture nel '700 e nel 1902, mentre ci sono stati interventi conservativi tra 1887 e il 1889, quando la sala era utilizzata come mensa per i sottufficiali, e nel 1967. Il nuovo restauro che verrà finanziato dalla Compagnia Montepaschi Vita, sarà composto da due fasi: nella prima, che comincerà a luglio, e durerà circa cinque mesi, si opererà la rimozione degli strati superficiali, si consoliderà l'intonaco e si stuccheranno le tante fessure, causate anche dall'infiltrazione di acqua piovana. Nella seconda che dovrebbe concludersi nell'aprile 2006, si restituirà l'ambiente, che il pubblico ora può guardare solo dall'esterno, all'allestimento degli anni '20, piu' vicino all'aspetto originario. "La Sala di "Amore e Psiche" - ha sottolineato Strinati - presenta una concezione d'arte avanzata per il tempo in cui è stato realizzata, è un capolavoro un po' dimenticato. Il restauro all'appartamento di Paolo III simboleggia il nostro lavoro, il cui obiettivo è trasformare una situazione di degrado in arte". Al termine dei lavori oltre a recuperare la piena leggibilità degli affreschi "forse saremo anche in grado di distinguere le diverse mani dei collaboratori di Perin, che ha realizzato i disegni preparatori ispirandosi a una serie di 32 incisioni del Maestro del Dado - ha spiegato Fiora Bellini, responsabile del progetto 'Amore e Psiche' - e forse riusciremo anche a capire dove è intervenuto personalmente". |
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