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Fino al 10 settembre 2006 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma ospita la mostra dal titolo "Galileo Chini. Dipinti, decorazioni, ceramica e teatro" : un viaggio tra le opere più significative dell'artista, per illustrare la sua lunga attività, la complessa evoluzione, le folgorazioni orientali ed il fosco declino di questo maestro fiorentino riscoperto negli ultimi anni.

Il percorso espositivo si apre con le bellissime ceramiche, cui Chini si dedicò fino al 1930, sovrastate dalle magnifiche tempere sui costumi di corte (1912-1913), per proseguire con gli esordi simbolisti.

La mostra punta la massima attenzione sull'esperienza maturata durante il soggiorno nel Siam, quando il maestro decora, su commissione del re Rama VI, la sala del trono a Bangkok e vive un momento di "rinnovamento pittorico" nel segno della scoperta di risonanze interiori. Bellissimi 'L'ora nostalgica di Me-Nam' o 'La festa dell'ultimo giorno dell'anno a Bangkok', la visione inquietante de 'Il tifone' che in poco tempo lascia il posto alle suggestioni orientaliste de 'Il mio amico mandarino', 'Mesu' l'attricé, la 'Danzatrice Moon',le nature morte.

Pur senza appartenere a nessuna scuola Chini fu un maestro delle avanguardie, le ispirò senza parteciparvi. Era un precursore anche nel fatto di previlegiare le cosiddette arti minori, come la ceramica e la grafica pubblicitaria e la mostra lo sottolinea con i magnifici pannelli delle diverse Biennali veneziane, i bozzetti per le scenografie di spettacoli teatrali, la sua nutrita opera di cartellonista.


"Galileo Chini. Dipinti, decorazioni, ceramica e teatro"
Galleria Nazionale d'Arte Moderna (Roma)
In corso fino al 10 settembre 2006




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