Turner e gli impressionisti

Sono state prorogate per due settimane le mostre bresciane dedicate a “Turner e gli Impressionisti” e a “Mondrian”, entrambe allestite nel museo di Santa Giulia e che sarà possibile vedere fino al 9 Aprile 2007. Forte successo di pubblico dunque per questi due eventi: la mostra “Turner e gli Impressionisti” è già stata ammirata da 160 mila persone, mentre 100 mila sono già stati i visitatori di Mondrian. Il ritmo, in fortissima accelerazione, delle prenotazioni individuali, oltre che dei gruppi, fa realisticamente ipotizzare il raggiungimento dei 350 mila visitatori finali per Turner e il superamento dei 200 mila per Mondrian, due dati che collocherebbero ancora una volta Brescia ai vertici delle classifiche delle mostre di maggior successo in Italia.
Le opere raccolte sono quasi 300 e raccontano il tema della natura, dagli anni Settanta del Settecento all’anno della morte di Monet, il 1926. Diviso in cinque sezioni, il percorso è introdotto dalle opere di Turner e Constable, i due grandi artisti inglesi determinanti per gli sviluppi della pittura francese nel XIX secolo, dalla scuola di Barbizon a Monet stesso, che scoprì Turner a Londra. Si prosegue poi con le campagne romane, i cieli, le vestigia imperiali dipinte da Granet, Constantin, Valenciennes e Corot, che trasformano il paesaggio da fondale scenografico a pittura plein air. Ed ecco l’Impressionismo guadagnare il centro della scena: con circa la metà dei quadri esposti, tra le vedute di Londra e i mari della Normandia di Monet (47 i suoi dipinti in mostra), la Provenza di Cézanne, i parchi di Caillebotte, capolavori di Sisley, Pissarro, Van Gogh, Gauguin.
Altri paesaggi, meno famosi, si scoprono nella prima grande mostra italiana dedicata al padre dell’Astrattismo olandese, Piet Mondrian (Utrecht 1872 - New York 1944), contemporaneamente ospitata a Santa Giulia. Ottanta dipinti in tutto, eccezionalmente concessi dal Gemeentemuseum dell’Aia, molti dei quali si collocano nella fase meno nota di Mondrian: quella figurativa in cui dipinge vedute che risentono prima del Naturalismo olandese, poi dell’Impressionismo e del Fauvismo. Un periodo che dura circa 15 anni e precede il passaggio all’astrazione, intorno al 1920, dopo l'incontro con il Cubismo di Picasso e Braque.
|