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L'eredità del simbolismo

 “Eredità del Simbolismo. Mitologie, etnografie, esoterismi” : è questo il titolo della mostra, visitabile fino al 3 giugno 2007 presso la Civica Galleria d’Arte Moderna “Aroldo Bonzagni” di Cento, che offre al visitatore la possibilità di scoprire le imprevedibili fantastiche visioni del simbolismo, alternando dipinti, incisioni, disegni, sculture, fotografie e opere digitali, prendendo in considerazione un periodo di 130 anni e più di 120 opere. Nel 2007 ricorrono i 150 anni della nascita di Max Klinger (1857-1920), uno degli indiscussi protagonisti del Simbolismo e i 120 anni della nascita di Aroldo Bonzagni (1887-1918), artista di origini centesi che seppe interpretare, pur in una carriera meteorica, lo spirito modernista del Novecento italiano. Tenendo conto della fugace, ma non banale, attenzione che Bonzagni riservò anche alle poetiche simboliste, la Galleria d’arte Moderna di Cento (FE) e il Centro Etnografico Ferrarese, che quest’anno festeggia i 35 anni di ininterrotta attività, accomunano in un unico ideale ricordo entrambi gli artisti e dedicano all’universo delle visioni simboliste e alle sue eredità questo particlare appuntamento espositivo.

La mostra è articolata in otto sezioni tematiche: Fisionomie dell'ignoto - Effluvi liliali - Cime e abissi della voluttà - Seduzioni macabre - Diavolerie - Creature della luce e delle tenebre - Ebbrezze mistiche - Gli sguardi di Medusa, che riporta alla luce opere di artisti storicizzati poco noti al grande pubblico italiano. L'esposizione legge innanzitutto quel clima visionario che fra Ottocento e Novecento fu alimentato, in un intreccio non sempre districabile, dai patrimoni popolari, mitici e leggendari, che le nascenti moderne scienze dell'uomo (etnografia, antropologia culturale, storia delle religioni e psicanalisi) andavano riscoprendo, interpretando, riattualizzando in parallelo alle scienze occulte e ai circoli esoterici, (satanisti, magicisti, teosofisti) che stavano dilagando da Parigi a Londra, da Praga a Firenze. Queste intersezioni fra visioni etnografiche, psicanalitiche e tensioni esoteriche sembrano una utile chiave per leggere, anche nel contesto sociale contemporaneo, il successo di immagini ed artisti che non è improprio definire New Symbolist.

Del simbolismo, si ha spesso un’idea confusa perché non si tratta di un modo di dipingere, di uno speciale stile. È piuttosto un clima, un particolare modo di scoprire poetiche che vanno oltre le apparenze sensibili. Divenne moda imperante fra gli anni settanta del XIX secolo e il primo conflitto mondiale. Nel simbolismo l’inverosimile diventa verosimile, la fantasia regna sovrana ed esplora i più sottili moti dell’animo, i misteri della natura, l’inconscio, gli universi onirici. Vi trionfa il decadentismo, si indulge alla sensualità, alle morbosità. Il mondo simbolista è vastissimo e vi appartengono artisti di differenti scuole. Le sue radici si perdono nel Romanticismo.

Cento, Civica Galleria d'Arte Moderna "Aroldo Bonzagni", Piazza Guercino 39
12 marzo 2007-3 giugno 2007
Orario di visita: venerdì, sabato, domenica e festivi 9.30-12.30 e 16.00-19.00, altri giorni su appuntamento



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