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"Apocalittici e integrati"

Il titolo della mostra "Apocalittici e integrati: utopia nell'arte italiana di oggi" riporta immediatamante alla memoria il testo cult di Umberto Eco, "Apocalittici e integrati" appunto,saggio a cui l'esposizione si ispira, presentando il lavoro di 24 artisti attivi in Italia, o italiani attivi all'estero, emersi intorno agli anni Novanta, tutti nati nel decennio successivo al 1964, anno di pubblicazione del testo di Eco. Sono circa ottanta opere tra disegni, tele, video, fotografie, sculture e installazioni di 24 giovani artisti molti dei quali non hanno mai esposto al MAXXI né sono presenti nella collezione del Museo, per una precisa esigenza di direzionarsi all’esterno, verso situazioni sempre nuove e in movimento.

 “Questo titolo- dice il curatore della mostra Paolo Colombo- è un’esortazione a individuare caratteristiche, che a volte si sovrappongono o convivono, all’interno di una stessa opera e che possono oscillare dalla più marcata visione apocalittica alla più blanda consapevolezza di una profonda turba psicologica insita nella realtà sociale fino a un desiderio dai tratti solari e positivi di appropriarsi delle nuove opportunità che il caos del presente offre all’individuo”. La mostra si inaugura a circa cinque anni dall’inizio dell’attività espositiva del MAXXI ed è frutto di un lungo e approfondito lavoro di ricerca, analisi, catalogazione di testi, immagini, documenti sugli artisti contemporanei in Italia, riuniti infine in una mostra che ne suggerisca le ipotetiche future direzioni così come le origini, le radici, i modelli.


www.maxximuseo.org




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