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La prima sezione è dedicata all'invenzione della macchia, lo strumento e l'emblema dei pittori del Realismo toscano, esemplificata con noti capolavori di Signorini, De Tavoli,Vito D'ancona, Giovanni Fattori e Raffaello Sernesi. Nella seconda sezione si esamina la maturazione di questa corrente artistica in un movimento unitario ed organizzato nel corso degli anni sessanta, che ruota intorno alla presenza del mecenate Diego Martelli, critico d'arte, nella cui villa il circolo di questi pittori si raccolse e dipinse alcuni magnifici capolavori. La terza sezione ruota attorno al ritrovato capolavoro di Telemaco Signorini L'alzaia, oggi proprietà di una collezione inglese, e raggruppa splendidi dipinti esemplificativi di quella sublimazione del tema lavoro e della realtà della vita quotidiana italiana del tempo, che è dimensione primaria di questi pittori. L'insinuarsi nella poetica dei Macchiaioli di inevitabili influenze internazionali, come quella di Jules Breton, o di Alfred Stevens e James Tissot, è il tema principe della quarta sezione della mostra che si raccoglie attorno al magnifico Ave Maria di Fattori, non più visto da oltre cinquant’anni. Nella quinta sezione ruota intorno alla tensione narrativa, che interessa in un secondo momento il movimento dei Macchiaioli. Questo fenomeno contrappone alla spinta etica e documentaria dei primi tempi, una ricerca della visione 'gentile' del vero. Nelle ultime tre sezioni infatti, vengono trattati i percorsi individuali, intrapresi dai maggiori artisti macchiaioli dopo il 1870, quando le singolarità e le divergenze di interpretazione fecero separare le strade dei rappresentanti del movimento. Palazzo Bricherasio Via Teofilo Rossi angolo Via Lagrange- Torino Orari: lunedì: 14.30 – 19.30 da martedì a domenica: 9.30 – 19.30. Apertura serale: giovedì e sabato fino alle 22.30. www.palazzobricherasio.it
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